Il tempo nei miti greci

Usciamo per un istante dal tempo profano, il nostro, ed entriamo nel tempo mitico, tempo sacro, un tempo ciclico in cui prevale la ripetizione, tempo dei riti, tempo delle stagioni.

Capita spesso che siamo divorati dal tempo,non ne abbiamo mai abbastanza; ci produce stress, malinconia o anche depressione. Cronos si identifica infatti con Saturno, il dio melanconico.

Natale, Pasqua, Candelora, San Michele, Ognisanti, oggi ci ricordano che dobbiamo fermarci per celebrare un altro tempo, quello circolare, tempo ciclico detto anche Eone (aiòn).

Nel labirinto non c’è nè tempo ciclico nè lineare, è un’ unica cosa, si perde tempo per guadagnare spazio. Tra l’entrata e l’uscita c’è in realtà poco spazio, ma ci vuole molto tempo per arrivare all’uscita, si deve aver fiducia che prima o poi si arrivi , e si arriverà al momento opportuno, non un momento pensato ma un momento opportuno dal punto di vista degli dei.

In greco il momento opportuno è un’altra dimensione temporale, Kairòs. Nel mito può succedere che l’infinito e il finito si mettano d’accordo, coincidano: la rappresentazione di ciò è la spirale che inizia come un cerchio ma si muove verso l’ ignoto. Anche il Labirinto ci offre la stessa immagine: si cammina, per trovare l’uscita ma ci ritroviamo nello stesso punto di partenza.

I miti hanno valore universale e agiscono dentro di noi a nostra insaputa. Quindi, per concludere, nel mito abbiamo tre definizioni del Tempo: il tempo cronologico,Kronos, il tempo circolare,Aiòn, il tempo opportuno,Kairòs.

La storia è tempo, il mito è tempo circolare.

Cronos è figlio di Urano. Urano è il cielo, l’infinito,l’eterno,in termini simbolici è l’inconsapevolezza. Sua sposa è Gea, la terra. Urano costringe i figli a rimanere imprigionati nella terra-materia poichè sa che un figlio lo ucciderà. Infatti Cronos, con l’aiuto di Gea, castra il padre .Cronos è il tempo cronologico, consapevole del passato, presente, futuro. In termini simbolici Cronos esce dalla materia (la terra) e parla allo spirito ma anche separa lo spirito dall’istinto. Ma anche Crono ha paura dei figli e perciò li divora. Solo Zeus si salva poichè Rea, sposa di Cronos, gli fa mangiare una pietra con un inganno.